MARY FRANKENSTEIN (Tutti i mostri di Mary)
Mary Shelley,autrice di “Frankenstein”,moglie del famoso poeta inglese Percy
Shelley,è il personaggio centrale di questo inquietante testo,in cui l’autore cerca,da scrittore,di scandagliare le profonde motivazioni che spingono a scrivere un “horror”
destinato a rimanere un classico nel tempo.
La struttura del testo rimanda ad una circolarità surreale.
La protagonista e la sua “creatura”,sono inserite in un tunnel popolato di voci e di
fantasmi,personaggi veramente esistiti,ma,al tempo stesso, resi “altri” da dialoghi
in cui l’assurdo si mescola a citazioni poetiche,in un panorama desertico dove la disperazione può diventare madre e sorella della creazione letteraria.
Il testo ha vinto il “Fiorino d’Argento” alla XXII° edizione del Premio Letterario
Internazionale “Firenze-Europa” con la seguente motivazione:
“Storia intrigante e ben scritta,supportata da una rigorosa ricerca e da un’attenta indagine sulla vita privata dei veri protagonisti che l’hanno ispirata. Il dialogo incalzante,scandito da momenti di liricità,ben rende tutta la drammaticità degli eventi e le caratteristiche dei personaggi. L’autore offre al teatro un buon copione da sperimentare e verificare sul palcoscenico.